Si presentò vestita da cameriera così che potessero deriderla… poi la principessa se ne andò, lasciando tutti senza parole!

visita l’ultimo contatto con il passato che aveva sempre cercato di opprimerla, quando improvvisamente il cielo si oscurò in modo insolito. Non era ancora tramonto, ma la luce stava svanendo, come se una fitta nuvola avesse inghiottito il sole.

Un forte vento soffiava attraverso il luogo, scuotendo le decorazioni appese agli alberi, e le tovaglie e i tovaglioli bianchi svolazzavano nell’aria come uccelli spaventati. Si udivano grida intermittenti, e alcuni ospiti posavano in fretta bicchieri e piatti, mentre altri si riparavano gli occhi dalla polvere.

Poi la voce parlò.

Stupido… stupido… stupido… stupido… stupido!

Era un suono profondo e ritmico,