Capelli grigi, macchie dell’età, guance cadenti: tutto svanì, insieme a una maschera così reale da farmi star male.
Sotto c’era un uomo sulla trentina. Alto, moro, con i capelli scuri pettinati all’indietro e una sottile cicatrice su un sopracciglio.
“Non eri tu il mio bersaglio”, disse freddamente. “Questa era la tua famiglia. E stasera, inizia la mia vendetta.”
Famiglia
Mi sembrava che le assi del pavimento cedessero.
“Chi sei?”
“Adrián Armenta. Anche se tuo padre mi conosceva con un altro nome: Carranza.”
Quel nome mi colpì come una campana dimenticata. Carranza. Un’impresa edile scomparsa dieci anni prima dopo una presunta