Prima che potessi rispondere, la porta sul retro si aprì.
“Desiderio?”
Entrò, più anziana, ma inconfondibile. La migliore amica di mia nonna.
«Ti stavo cercando», disse, stringendomi in un abbraccio inaspettato.
Poi mi ha detto la verità.
Mia nonna non era la mia nonna biologica.
Mi aveva trovato quando ero
una neonata, sola, nascosta tra i cespugli, con quella collana al collo.
Non c’era nessun nome. Nessun biglietto. Solo io.
Lei mi ha cresciuto comunque.
E Desiree aveva trascorso vent’anni alla ricerca delle mie origini.
Quella collana era l’unico indizio.
«E ora», disse Desiree a bassa voce, «li ho trovati».