Ero lì con una ragazza. Il ristorante era illuminato in modo suggestivo, le candele tremolavano sui tavoli, in sottofondo risuonava un leggero jazz e si sentiva il mormorio sommesso degli ospiti che si godevano la serata. Tutto sembrava perfetto. Finché non è arrivato il conto. La cameriera, una giovane donna dall’aria stanca ma attenta, si è avvicinata al nostro tavolo. Ha guardato la mia accompagnatrice dritto negli occhi e ha detto con voce neutra: “Il vostro menù è decisamente…”
Diventò pallido come la morte. Il sorriso forzato che lo aveva accompagnato per tutta la sera svanì all’istante. Borbottò qualcosa a