LA LEGGE ERA UN AVVERTIMENTO

a guardarmi. I suoi occhi erano asciutti e calcolatori. Pensai di aver sorriso, anche se un sudore gelido mi colava sul viso. “Sì, certo… ho solo un bisogno impellente di andare in bagno.” Tornai velocemente nel ristorante, al caldo.

La cameriera era già al bancone; anche lei mi stava aspettando. Quando mi vide, i suoi occhi si spalancarono in un misto di sollievo e paura. “Che cosa significa?” sussurrai, porgendole lo scontrino con le dita strette. Lei si sporse in avanti, sussultando persino al passaggio di un cameriere, e poi disse a bassa voce: “Non lo conosci davvero, vero?”

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